Il ken, unità di lunghezza giapponese

Il ken vale 1,8182 metri, esattamente sei shaku. Non è un'unità da metro a nastro ma un modulo: l'interasse dei pilastri di una casa giapponese e il lato del quadrato che fa un tsubo.

Due modi di usarlo hanno diviso il paese, e da lì viene la misura dei tatami. Nel Kansai comanda la stuoia: il ken misura il vuoto fra i pilastri, la stuoia conserva 190,9 per 95,5 centimetri, ed è il kyoma. A Edo comanda il pilastro: il ken si misura da asse ad asse, la stuoia perde lo spessore del legno e scende a 175,8 per 87,9, ed è l'edoma. Nagoya sta nel mezzo con 181,8 per 90,9, il chukyoma, e i grandi complessi del dopoguerra hanno aggiunto il danchima, 169,7 per 84,8. Una stanza da sei tatami misura dunque 10,93 metri quadrati a Kyoto e 8,64 in un alloggio del dopoguerra, un quinto in meno sotto la stessa cifra portata dall'annuncio.

Il ken nelle altre unità

1 ken0,00181818 km
1 ken1,81818 m
1 ken181,818 cm
1 ken1818 mm
1 ken0,00112977 mi
1 ken1,98839 yd
1 ken5,96516 ft
1 ken71,582 in
1 ken0,00098174 nmi
1 ken18,1818 dm
1 ken1.818.182 µm
1 ken0,994194 ftm
1 ken6 shaku
1 ken60 sun
1 ken0,000462963 ri

Domande frequenti

Il ken è il braccio giapponese?

I due valori si sfiorano senza incontrarsi: 1,81818 metri per il ken contro 1,8288 per il braccio, un centimetro di scarto, e il ken vale 5,96516 piedi. È questa vicinanza ad aver imposto la traduzione, ed è lei a ingannare appena si misura: su una casa di dieci ken lo scarto arriva a dieci centimetri.

Un tempio di trentatré ken misura sessanta metri?

No, ne misura il doppio. In architettura il ken smette di essere una lunghezza e diventa un conteggio di campate, l'intervallo fra due pilastri, e quell'intervallo non è tenuto a valere un ken di metro a nastro. Il Sanjūsangen-dō di Kyoto, la sala dalle trentatré campate, si estende per circa 120 metri, mentre trentatré ken misurati ne farebbero 60. Un edificio descritto in ken si conta in campate, mai in metri.

Perché le case di Kyoto sono così strette?

Perché furono tassate sulla facciata, contata in ken. Il maguchi, la larghezza sulla strada, faceva da base d'imposta, e il proprietario la ridusse allungando il lotto verso il fondo: le machiya hanno due o tre ken di fronte e da dieci a venti di profondità, da cui il soprannome di letti d'anguilla. Gli annunci immobiliari giapponesi indicano ancora il maguchi, spesso prima della superficie.

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